Un libro. Un taccuino. Un'indagine in corso.
Le argomentazioni più estese vivono nel libro. La riflessione continua su Prompt Thinking.

Prompt Ergo Sum
Dialoghi con l'intelligenza artificiale
Un invito a interrogare il modo in cui dialoghiamo con l'intelligenza artificiale e il significato che questo dialogo assume per il nostro pensiero. Non un manuale tecnico, ma un percorso riflessivo che esplora il prompt come atto linguistico e dialogico, uno spazio in cui affinare la qualità delle domande e sviluppare un linguaggio più consapevole.
Per molto tempo abbiamo pensato che il valore dell'intelligenza artificiale stesse nelle risposte che genera. Prompt Ergo Sum parte da una premessa diversa: il vero punto non è la qualità delle risposte che riceviamo, ma la qualità delle domande che siamo disposti a farci.
È da qui che nasce il concetto di maieutica computazionale: quando il dialogo con l'AI smette di essere una richiesta e diventa uno specchio del pensiero.
Un libro per chi non vuole solo imparare a usare l'AI, ma comprendere cosa l'AI rivela del modo in cui pensiamo, decidiamo e diamo forma al significato.
Prompt Ergo Sum Dialoghi con l'intelligenza artificiale
Prompt Thinking
Una pubblicazione su Substack. Ogni saggio è lungo, considerato, pubblicato quando l'argomento lo richiede. Niente prese al volo, niente rassegne di link, niente «cinque cose che ho imparato questa settimana».
Che cosa vale ancora la pena insegnare
La vera rivoluzione non riguarda ciò che una macchina sa fare. Riguarda ciò che continueremo a chiedere agli esseri umani.
Per secoli la scuola ha amministrato la scarsità del sapere. Ora che le risposte sono abbondanti, il valore si sposta verso ciò che resta raro: la domanda, e il giudizio con cui sceglierla.
Chi scrive la metrica possiede il futuro
L'Argentina si appresta a consegnare all'IA una chiave legale. L'intero dibattito salta l'unica domanda che conta: chi scrive la metrica con cui si misura l'intelligenza?
La Rerum Novarum dell'era algoritmica
Cosa rivela un'enciclica papale sull'intelligenza artificiale su chi avrà il diritto di scrivere il codice morale dell'epoca che verrà
Il problema non è più se l'intelligenza artificiale diventerà potente. Il problema è chi avrà il diritto di scrivere il codice morale dell'epoca che verrà.
La fine dell'indispensabilità
L'intelligenza artificiale non sta cancellando il valore della classe tech: sta mostrando chi aveva competenza reale e chi viveva di una rendita di scarsità
Per anni abbiamo confuso la scarsità con il valore. L'AI non rompe il monopolio dimostrandosi superiore, ma rendendo esistente un'alternativa misurabile e confrontabile.
Quando tutti possono sembrare competenti
L'intelligenza artificiale e la nuova crisi dell'autorevolezza
Quando chiunque può produrre prosa fluida e sicura a comando, la fluidità smette di essere un segnale. La crisi non è del linguaggio ma dell'autorevolezza — di come riconosciamo chi merita di essere ascoltato.
La nuova politica della tecnologia
Come il rapporto tra potere, responsabilità e tecnologia sta iniziando a ridefinire il nostro destino collettivo
Quando la tecnologia smette di essere uno strumento e diventa una traiettoria, la responsabilità tende a dissolversi. Il meccanismo che ha alimentato ogni corsa agli armamenti della storia moderna.
La maieutica computazionale
Quando il dialogo con l'intelligenza artificiale smette di essere una richiesta e diventa uno specchio
Non perché la macchina sia intelligente, ma perché la precisione che esige costringe il pensiero a esporsi. Il pezzo fondativo del framework.
Il valore che l'AI non può sostituire
Perché il futuro del lavoro potrebbe diventare inaspettatamente fisico
Mentre il lavoro cognitivo diventa sempre più scalabile, alcune forme di lavoro manuale qualificato restano per natura non scalabili: non perché siano più semplici, ma perché richiedono interazione diretta con il mondo fisico.
Il nuovo vantaggio competitivo è umano
Perché l'intelligenza artificiale sta ridefinendo il valore delle discipline umanistiche
Quando i modelli sono capaci di produrre linguaggio e simulare ragionamento, il valore economico della produzione di conoscenza diminuisce. Ciò che cresce in scarsità è qualcosa di più sottile: interpretazione, contestualizzazione, giudizio.
Prima che sia troppo tardi
Ciò che scegliamo oggi definirà come vivremo con l'AI domani
Non tutte le trasformazioni possono essere corrette a posteriori. Alcune, una volta normalizzate, smettono di essere decisioni. Diventano ambiente.
Quando il linguaggio smette di essere neutro
Perché la responsabilità si sposta a monte nell'era dell'AI
Quando le decisioni sono mediate dalla tecnologia, la responsabilità non risiede nel punto di esecuzione. Risiede nel punto di formulazione. Cosa abbiamo chiesto, e come l'abbiamo chiesto?
Il mestiere dello storico nell'epoca dell'intelligenza artificiale
Da Marc Bloch ai modelli predittivi: ripensare memoria, narrazione e responsabilità storica nell'era algoritmica
In passato la storia rischiava di essere raccontata dai vincitori. Oggi rischia di essere scritta dai modelli. L'AI non è neutrale: quando entra nel terreno della storia, porta l'ambizione dell'oggettività ma anche il pericolo dell'invisibilità.
SOSTA
Su gusto, provenienza, rituale e ospitalità
SOSTA è la forma editoriale del registro del piacere: una pubblicazione indipendente su gusto, provenienza, rituale e ospitalità. Nasce da una sedimentazione costruita negli anni e da una convinzione: più il mondo accelera, replica e smaterializza, più torna a contare ciò che richiede presenza, tempo, attenzione e cura. Non recensioni, non punteggi, non tendenze. SOSTA osserva cibo, vino, luoghi, persone, oggetti e gesti per capire che cosa raccontano, quale sapere incarnano, quale territorio interpretano, quale memoria lasciano. Il Manifesto ne definisce il perimetro. Il Numero 00 apre il primo campo editoriale.