About
Non scrivo di intelligenza artificiale. Scrivo di cosa l'intelligenza artificiale rivela del modo in cui pensiamo.
Photograph · 2026Alessandro Pavoni (n. 1975) scrive di linguaggio, pensiero e della svolta dialogica nell'intelligenza artificiale. Ha formulato il concetto di maieutica computazionale ed è autore di Prompt Ergo Sum (2025).
La sua formazione è storica. Una laurea in Storia Moderna all'Università degli Studi Roma Tre ha plasmato un modo di leggere il presente attraverso l'arco lungo dei suoi precedenti: un metodo che attraversa molto di ciò che scrive oggi.
Per circa due decenni ha lavorato nell'industria digitale come builder, operatore e fondatore. Q Division, Resellify, Spektor e Ways Publishing sono alcuni dei nomi che hanno scandito quel periodo. Sono menzionati qui perché sono accaduti e perché fanno parte del modo in cui una formazione umanistica ha imparato a misurarsi con sistemi, piattaforme, organizzazioni, mercati e nuove forme di linguaggio tecnologico.
Non sono, però, il centro del lavoro.
Il centro è la domanda emersa negli ultimi anni di quel percorso e che continua ancora oggi: cosa cambia, filosoficamente, quando il linguaggio è generato da un sistema che non significa? E cosa cambia per noi, parlanti, quando scopriamo che ciò che ci ritorna è leggibile non soltanto come risposta della macchina, ma come forma della nostra stessa attenzione?
Maieutica computazionale
Il termine indica una pratica e, dietro di essa, una tesi. La pratica è leggere ciò che un modello di linguaggio restituisce come riflesso della domanda che lo ha prodotto. La tesi è che il dialogo, non il prompt e non la risposta isolata, sia l'unità d'analisi più appropriata.
Lo specchio richiede un metodo. Usarlo bene significa imparare a domandare in modo che il riflesso meriti di essere ascoltato.
Prompt Ergo Sum è l'elaborazione in forma di libro di questa posizione. Prompt Thinking è il taccuino in corso, pubblicato su Substack, dove l'argomento viene messo alla prova, complicato e, quando necessario, riscritto.
Il piacere come attenzione
Accanto a questa ricerca, SOSTA raccoglie il registro più sensoriale del suo lavoro autoriale: il piacere come forma di attenzione, il gusto come linguaggio, l'ospitalità come rituale e la cultura materiale come modo di leggere il presente. È un registro formato negli anni attraverso attività, consulenze, relazioni e frequentazioni nel mondo del food, del beverage e dell'ospitalità. Non è un secondo centro, ma un'estensione concreta dello stesso sguardo.
Oggi
Vive tra Roma e Dublino. Continua a sviluppare il framework della maieutica computazionale attraverso la scrittura, il dialogo e il lavoro editoriale.